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I Carrot jeans che fanno bene alla silhouette

Quante volte si sente ripetere (soprattutto in periodo di “remise en forme”) che le carote fanno bene alla salute? È vero, rallentano l’invecchiamento, sono un concentrato di vitamine A e C, un cocktail di sali minerali, una fonte inesauribile di effetti benefici… Ma qui non si parla di ortaggi, qui si parla di moda. E se fossero dei jeans a regalare lo stesso benessere delle carote? Il merito va proprio ai Carrot jeans di Cigala’s.

Il modello ad alto tasso di felicità.

Sì, perché quando si sta bene nei propri panni, quando ci si sente a proprio agio nei capi che si indossano, ci si sente forti abbastanza per affrontare ogni cosa. I jeans Carrot fit di Cigala’s provocano questo effetto: si indossano e ci si sente bene. E non è solo per via del nome che ricorda l’ortaggio miracoloso, quanto alla loro forma che, proprio alla carota, si ispira. Il Carrot jeans è un classico maschile che il know how di Cigala’s ha reso squisitamente femminile. D’altra parte, nell’azienda di Urbania, da oltre un decennio non si fa altro che studiare la vestibilità perfetta per ogni silhouette (tant’è che ogni prototipo viene indossato infinite volte su donne vere e non su modelle, per eliminare ogni criticità) e il modo per superare i propri livelli di eccellenza, sia per quanto riguarda la scelta dei materiali (100% made in Italy, come la manodopera), sia per l’attenzione rivolta ad ambiente e sostenibilità. Il corpo femminile è un chiodo fisso: ecco perché il Carrot Jeans di Cigala’s è capace di regalare buonumore a chi lo indossa.

Carrot jeans Carrot jeans

La scelta di alzare la vita permette di dare maggiore slancio alla silhouette. La forma affusolata della gamba, che si stringe lievemente alla caviglia con piglio anni ’80, conferisce un fit relaxed e confortevole. La maggiore ampiezza su fianchi e cosce li rende grandi alleati anche di chi ha curve morbide. Con i Carrot jeans di Cigala’s non si avrà bisogno di infagottarsi con maglie over e camicioni: anche con una T-shirt e una camicia leggera infilata nei pantaloni -in modo da slanciare la figura- si avrà un look glam e impeccabile e un bel sorriso sano sempre stampato sulla faccia. Il centrifugato di carote, a questo punto, è un optional.

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I boy fatigue, i jeans adatti alle nuove eroine

In gergo si chiamano “boy fatigue”. Con questo termine, si indicano quei modelli di jeans dal fit relaxed che recuperano la foggia da lavoro. Modelli utilizzati dagli operai e marinai del porto di Genova, seguiti poi da cercatori d’oro, contadini e cowboy. Insomma, i boy fatigue arrivarono molto prima dei jeans leggendari di James Dean. Anche se non sono stati portati alla ribalta dalle star, è grazie a loro che la storia del denim è stata scritta e continua a evolversi.

Cigala’s, poi, ne ha fatto un emblema di forza femminile.

Riunendo – con magistrale sapienza, con un know how profondo del tema denim e con la passione per la tela blu che contraddistingue l’azienda – le qualità del fit ultra confortevole del taglio straight alla spontaneità del classico jeans da lavoro.

I “boy fatigue” di Cigala’s non ingoffano, non sembrano appartenere a qualcun altro, perché il brand marchigiano onora tutte le silhouette femminili. Facendo così, di un meticoloso studio delle vestibilità il suo cavallo di battaglia. Hanno i fianchi tipicamente maschili, dritti, un po’ scesi, ma volumi gentili. Sono arricchiti dalle tipiche tasche applicate sul davanti che diventano elemento decorativo e pratico nascondiglio.

  boy fatigue boy fatigue

Sono stati concepiti in tre varianti: blue denim in cotone, grigio “rinse” e bianco “dyed” in cotone e lino. Con una piccola percentuale di elastomeri che regala un fit ineccepibile. Sono i jeans perfetti per rappresentare l’energia di contemporanee “Rosie the Riveter”, simbolo delle donne che avevano sostituito nelle fabbriche gli uomini impegnati nel secondo conflitto mondiale.

Sono i jeans ideali per dichiarare al mondo che grinta fa anche rima con garbo. E che in questo mix poco comune le donne sono maestre. Sono i “boy fatigue” di esploratrici instancabili, cercatrici di armonia, coltivatrici di bellezza. Di tutte quelle che guardano alla sostanza e alla forma e che si sentono pronte a guidare il mondo con quel tocco femminile che fa la differenza. Vestendo la loro competenza di jeans. Meglio ancora se portati con risvolto basso in stile anni ’80, un camicione candido o un blazer), di energia infaticabile, eleganza relaxed e impareggiabile stile.

 

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Flare Bell Bottom Jeans: siamo tutte Charlie’s Angels

Per chi li ha vissuti, gli anni ’70 sono una fonte inesauribile di ispirazione. Per chi non c’era, basta dare un’occhiata alle sfilate per farsi un’idea dell’energia e della fiamma inestinguibile di certi trend. Essi sfidano indenni intere decadi specie con i jeans.

Per esempio: impossibile che qualcuna delle ragazze della Z Gen non possieda un paio di jeans Flare. Sebbene siano nate a metà degli anni ’90 e dei Seventies abbiano solo sentito parlare da madri e zie, che a loro volta hanno amato questi denim pants e che ancora li custodiscono nell’armadio, memori di quel trio divino che erano le Charlie’s Angels.

Cosa sono i jeans Flare?

I Flare sono quei jeans che cadono svasati, allargandosi dal ginocchio in giù: non c’è celebrità che non ne faccia abitualmente sfoggio. Da Victoria Beckham a Selena Gomez a Juliette Binoche, insomma la lista è lunga.

Donne differenti, silhouette diverse, ma un unico paio di jeans che dona a tutte. Il Flare diventa insostituibile, purché tagliato come si deve e solo se curatissimo per quanto riguarda il fit.

I Flare di Cigala’s sono una garanzia: il modello Bell Bottom è un classico intramontabile dei Settanta nella sua forma più tradizionale, con vita bassa regolare, un pizzico di elastomeri per una vestibilità perfetta e la gamba che si allarga a campana, ma senza esagerare.

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La tipica forma a “zampa d’elefante” del modello Bell Bottom di Cigala’s

Sta bene con i tacchi (che lo fanno scendere in tutta la sua lunghezza oltre il tallone) o con scarpe flat (se le gambe sono slanciate). Ma, considerando l’attenzione meticolosa che l’azienda riserva allo studio delle vestibilità (ogni modello viene provato infinite volte su donne vere e non su fisici statuari, per eliminare ogni criticità ed esaltare ogni corpo), i Bell Bottom di Cigala’s donano anche alle curve più morbide, perché acquistando volume sul fondo ristabiliscono armonia con i fianchi.

Dettagli accurati, tessuti e manodopera Made in Italy, una ricerca votata all’eccellenza e all’attenzione per l’ambiente fanno anche di questo modello un capo estremamente sofisticato. Bellissimo con T-shirt cropped, maxi cardigan e ballerine, con blusa animalier e platform di cuoio o con blazer, camicia e décolletées. Per “Angeli” di ogni generazione.

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